Abbiamo trascorso mesi difficili, chiusi in casa, ma chi ha seguito il corso Arte tra Oriente e Occidente ha potuto viaggiare almeno con la fantasia: siamo partiti da Bisanzio, per passare dall'India alla Cina e arrivare in Giappone. Poi siamo tonati in Europa per capire come l'Oriente sia penetrato nell'arte occidentale descrivendo nuove vie per lo sviluppo dell'arte.
Ma d'altra parte, se la storia dell'arte è il mio mestiere, i viaggi sono la mia grande passione. E siccome anche nei prossimi mesi sarà davvero difficile, e sconsigliato, muoversi, ecco che l'arte ci può venire in aiuto e alleviare il dispiacere per l'impossibilità di partire.
Per i mesi che ci traghetteranno dall'inverno alla primavera, ho progettato in collaborazione con il Centro linguistico e culturale San Clemente due corsi che sviluppano il legame tra arte e viaggio e tra arte e spazi all'aperto.
Il primo è Artisti Viaggiatori, ispirato da una frase di John Steinbeck. “People don’t take trips, trips take people”.
